Ciao a tutti!!! Sorpresa...alla fine ho deciso di aprire un blog!!! Un po' perché ho voglia di documentare questi mesi in New Mexico che si preannunciano belli densi, un po' perché un sacco di amici mi han detto "Scrivi mi raccomando, non sparire...", un po' perché so già mi mancheranno le chiacchiere che facevo con voi nelle occasioni più diverse (e chattare con 8 ore di fuso non sarà facilissimo).. insomma.. qui troverete impressioni, racconti, foto, pensieri, aneddoti dei prossimi mesi... spero vi faccia piacere fermarvi a curiosare e lasciare qualche commento ;)

Un abbraccio a tutti

Raffa

lunedì 21 giugno 2010

CVD

Ricordo le prime volte che mi sono trovato a studiare e dimostrare teoremi: era il primo o secondo anno di Liceo, con i teoremi di geometria piana. Mi ricordo che, per quanto difficili, mi divertivo, come se fosse un mix tra giochi della settimana enigmistica e un caso da risolvere alla Sherlock Holmes: hai tutti gli elementi che ti servono, devi solo guardarli con la giusta prospettiva, metterli assieme, dedurre nuove informazioni e arrivare alla conclusione che ti interessa.

A distanza di quasi una quindicina d'anni le cose si sono complicate: non c'è più il teorema già dimostrato nel libro che devi solo capire e ricordare, ora mi son travato a dover dimostrare cose che servono a me per il mio software (per dimostrare che il risultato è corretto)... e che non si trovano sui libri: quindi ti armi di santa pazienza, parti da ipotesi e da teoremi noti, tenti una strada, provi, sbagli, riprovi, risbagli, tiri gìù un porco, ririprovi... Il mio mentore informatico descrive così il processo:

"Per fare dimostrazioni funziona così: ci provi, ci riprovi, stacchi un attimo, ci riprovi ancora, stacchi un attimo ma continui a pensarci, ci riprovi, vai a correre e/o suoni ma continui a pensarci, ci riprovi, vai a dormire pensandoci e alle 4 ti svegli con l'idea ma alle 5.30 quando hai finito di scriverla ti accorgi che e' sbagliata. Ti alzi alle 7 e riparti. Dopo due mesi ti viene. Devi pensare solo a quello."

Dopo un mese di tentativi snervanti, alla fine ho dimostrato quello che mi serve, e ora posso abbandonare carta e penna (o pennarello e lavagna) e tornare a lavorare sul software (che è di gran lunga + divertente!!!). Resta la soddisfazione di una lavagna piena di formule che sembrano geroglifici, e di poter scrivere CVD nell'angolino in basso a destra :)



PS ora che sono più rilassato col lavoro, riuscirò a scrivervi qualche post in più per raccontarvi gite in montagna etc. etc. etc.

3 commenti:

  1. Mentore che non mente22 giugno 2010 alle ore 00:34

    "...riuscirò a scrivervi qualche post in più per raccontarvi gite in montagna etc. etc. etc. "

    Spero che tra etc. etc. ci siano anche gli esami da finire, la tesi da scrivere, etc. etc.

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  2. ...ho guardato la lavagna, secondo me nelle formule c'è un errore, precisamente alla fine, quando scrivi CVD! secondo me andrebbe sritto CVT (Ci Voleva Tanto????!!!!!?????!!!!????)

    Beppe

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  3. MA LA FINISCI DI STUDIARE O CHE ???????
    Comunque sei proprio forte vecchio mio.

    MARCO - quello di Feltre (no Feltrobyl.... FELTREEEEEE) .

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