Ciao!Vi avviso che questo post è un misto di psicologia, cucina, gossip, tradizioni venete, analisi sociologiche... beh... chi mi conosce sa che non mi piacere dividere le cose in compartimenti stagni... è sempre tutto collegato, che ci piaccia o no.
Tutti i ragionamenti di oggi ruotano attorno al miglior dolce che il genere umano sia riuscito ad inventare: il tiramisù. Il tiramisù è una soave sinfonia di sapori, in cui buon caffè italiano, raffinati biscotti savoiardi, soffice crema al mascarpone, e una nevicata di cacao si mescolano assieme per il tripudio dei nostri sensi (vista, olfatto, gusto, tatto... ah, se solo il tiramisù potesse parlare.. beh..probabilmente direbbe "Mangiami, mangiami!").
Inutile dire che questa delizia del palato è stata inventata dal popolo veneto, ai tempi della serenissima repubblica: sembra fosse usato per dare una botta di vita ai clienti affaticati nei locali notturni... come dire.. qui nei Casinò di Las Vegas pompano ossigeno puro per tirar sù le persone, a Venezia passavano con vassoi di tiramisù!!!(sempre detto io che gli italiani sanno godersi la vita meglio di tutti!)
Ovviamente ne esistono numerose varianti: si può cambiare il modo di fare la crema, il tipo di biscotti, si può usare il cioccolato a scaglie per lo strato finale, si possono aggiungere vari aromi al caffè... insomma, come ogni buona ricetta, le varianti si sprecano.
La mia personale visione del tiramisù prevede: caffè espresso (no decaffeinato, no liquori aggiuntivi); savoiardi Vicenzi (NO pavesini... pavesini:tiramisu=ketchup:pizza); crema fatta con uova direttamente da pollaio, tuorli mescolati con lo zucchero, poi mascarpone, poi albumi montati a neve; due strati di biscotti-crema-biscotti-crema in zuppiera rettangolare (+ pratica) e in cima spolverata di cacao. Ovviamente le quantità devono essere.. uhm.. come posso dire.. IMBARAZZANTI! Soprattutto per quanto riguarda gli strati di crema, almeno 1,5-2cm!
Io però ho una teoria sul tiramisù che va al di là della questione strettamente culinaria.
Il tiramisù è una tappa obbligata nella fase di approccio uomo-donna. E' matematico: quando stai chiaccherando con una ragazza, state bene entrambi, c'è un po' di flirt nell'aria... beh, si va a finire sull'argomento "dolci fatti in casa" e da lì inevitabilmente al "tiramisù". E scattano le frasi tipo, "Ma tu come lo prepari?", "Che biscotti usi?", "Dovremmo andare ad assaggiarlo al tal posto che è ottimo!", oppure "Dovremmo prapararne uno assieme un pomeriggio!". Esperienza personale, a me è capitato PUNTUALMENTE. Non so darmene una spiegazione precisa: forse è semplicemente un argomento carino di conversazione? forse preparare assieme un tiramisù è meno impegnativo che uscire la sera, ma crea altrettanta complicità (forse addirittura di +)?; forse quando stai bene con una persona in tutti i sensi pensi alle cose dolci e belle della vita, e quindi al tiramisù? Non lo so, posso solo dire empiricamente che l'argomento "tiramisù" è un clichè del flirt. Anzi se c'è qualche studente di sociologia in ascolto, si potrebbe pensare ad una ricerca, magari una tesi di laurea, tipo «L'argomento "tiramisù" nella fase preliminare della relazione uomo-donna» ... con tanto di di preparazione del tiramisù e misurazione statistica dell'affinità di coppia... uhm... potrebbe venirne fuori anche un bel reality show, a metà tra la "Prova del cuoco", "(Ri)Educational Channel" e "Stranamore".
Ok ok, non credete alla mia teoria? Scettici! Neanch'io ne ero convintissimo, ma ne ho avuto un'ennesima conferma empirica l'altro giorno, qui a Las Cruces! Sì, non sto scherzando!!! (Sennò come mi verrebbe in mente di parlare di tramisù da qui?!?) Premessa, come vi dicevo, ho conosciuto un po' di ragazzi e ragazze del coro, alcuni sono scappati a casa per l'estate alcuni sono ancora qui in città. Tra questi c'è una ragazza molto simpatica, con cui ho legato subito, anzi a dire il vero appena sono arrivato al coro, si è presentata lei da me (ho avuto quasi l'impressione che mi abbia puntato subito.. naaaa!), abbiamo iniziato a chiaccherare e poco dopo ci siamo scambiati il contatto FB. Da lì puntulmente, quando mi vede on-line, inizia a chattare. E l'altro giorno, mentre stavamo chiaccherando amabilmente del + e del meno, lei mi chiede "Do you know tiramisu?" (="Conosci il tiramisu?")... scusa?!?.. io.. beh..certo..l'abbiamo inventato noi!!!.. ma..tu.. piuttosto..lo conosci?!? Insomma, vien fuori che questa è appassionata di dolci, conosce e prepara spesso il tiramisù, anche se con alcune varianti d'oltreoceano. Per la cronaca: usa i savoiardi (che qui si chiamano ladyfingers, ovvero "dita di dama"), il mascarpone, il caffè americano tagliato col brandy, cioccolata a scaglie sopra.
E per la cronaca... domani pomeriggio vado da lei che dobbiamo prepararne uno, cercando di mettere assieme lo stile italiano con quello messicano-americano. Uhm.. verrà fuori un
MexItAmerican tiramisù. Aiuto! Lei ha tutti gli ingredienti e gli attrezzi per la preparazione, io devo solo passare a prendere il mascarpone al negozietto qui vicino e poi siamo a posto! Comunque tranquilli, domani cerco di concentrarmi SOLO sul tiramisù! :-)
Onestamente non saprei scommettere sul fatto che verrà davvero fuori una buona approssimazione commestibile del tiramisù.. probabilmente anche sì dai, siamo ottimisti. Ma una cosa la so per certa: Italians do it better!