A distanza di quasi una quindicina d'anni le cose si sono complicate: non c'è più il teorema già dimostrato nel libro che devi solo capire e ricordare, ora mi son travato a dover dimostrare cose che servono a me per il mio software (per dimostrare che il risultato è corretto)... e che non si trovano sui libri: quindi ti armi di santa pazienza, parti da ipotesi e da teoremi noti, tenti una strada, provi, sbagli, riprovi, risbagli, tiri gìù un porco, ririprovi... Il mio mentore informatico descrive così il processo:
"Per fare dimostrazioni funziona così: ci provi, ci riprovi, stacchi un attimo, ci riprovi ancora, stacchi un attimo ma continui a pensarci, ci riprovi, vai a correre e/o suoni ma continui a pensarci, ci riprovi, vai a dormire pensandoci e alle 4 ti svegli con l'idea ma alle 5.30 quando hai finito di scriverla ti accorgi che e' sbagliata. Ti alzi alle 7 e riparti. Dopo due mesi ti viene. Devi pensare solo a quello."
Dopo un mese di tentativi snervanti, alla fine ho dimostrato quello che mi serve, e ora posso abbandonare carta e penna (o pennarello e lavagna) e tornare a lavorare sul software (che è di gran lunga + divertente!!!). Resta la soddisfazione di una lavagna piena di formule che sembrano geroglifici, e di poter scrivere CVD nell'angolino in basso a destra :)
PS ora che sono più rilassato col lavoro, riuscirò a scrivervi qualche post in più per raccontarvi gite in montagna etc. etc. etc.
