Sketch teatrale in atto unico
Personaggi
- Pietro, pescatore.
- Elisabetta, sua moglie.
Scena
La vicenda si svolge nella cucina della casa di Pietro e Elisabetta. Un tavolo e una sedia sono sufficienti.
Pietro dovrebbe essere vestito da "pescatore". (ad es. camicione, stivali, cappello alla Sampei).
Elisabetta è una casalinga, e dovrebbe indossare un grembiule, capelli raccolti con un foulard, e uno strofinaccio con cui pulisce energicamente la cucina.
Azione
[Mentre Elisabetta spolvera i fornelli dando le spalle all'entrata, Pietro entra in cucina, si precipita da lei, le fa fare una piroetta e le stampa un gran bacio.]Pietro:Ciao amore! Stasera pesce e patatine! (ndR originale: "fish and chips", tipico piatto dei take-away americani)
Elisabetta:Grande! E' stata una buona pesca, allora!
Pietro:Assolutamente! 153 grossi pesci in totale. Ne abbiamo anche in abbondanza per …
Assieme: … Marta, della porta accanto.
Pietro: Già.
Elisabetta: Come avete fatto a prenderne così tanti?
Pietro: Ti lascio indovinare!
Elisabetta: Non quel Gesù un'altra volta! [Pietro annuisce] Oh - è pieno di sorprese quel Gesù.
Pietro: Già.
Elisabetta: Allora, cos'è successo?
Pietro: Eravamo fuori a pescare, come sempre, e non stavamo prendendo niente...
Elisabetta: Come sempre!
Pietro: [ignorandola]... quando una voce dalla spiaggia "Gettate le reti dalla parte destra della barca". Quindi abbiamo pensato : "Già già, un marinaio che si crede un esperto". Ma ci siam detti: "Chi se ne frega!" e abbiamo provato e c'erano così tanti pesci, ma così tanti pesci, che siamo riusciti a tirarli su a fatica. Abbiamo quasi rotto le reti. Allora ho pensato "Un attimo! Mi sembra un Teggiavuuu" …(ndR originale "Dodgy View")
Elisabetta: No caro, penso tu intenda un "Deja vu".
Pietro: Beh, ad ogni modo, sai quella sensazione che quella scena fosse già successa prima? Ma certo che era successa prima, con Gesù! Allora ho realizzato che il tizio sulla spiaggia doveva essere Gesù. "E' Gesù" ho detto agli altri, e sono saltato fuori dalla barca e mi sono precipitato a riva. E lì c'era Gesù con il fuoco che andava e il pesce che si stava già abbrustolendo. Aveva un gran barbecue, pronto per la colazione!
Elisabetta: Ooooh,e cosa ha fatto allora?
Pietro: Uhm.. Ecco niente altro … ehm … Non penso sia molto interessante.
Elisabetta: Pietro! Vai avanti, cosa è successo?
Pietro: Non ho tanta voglia di parlarne. E' imbarazzante.
Elisabetta: PIETRO - COSA - E' - SUCCESSO?
Pietro: Ok, ok... ti ricordi quando ti raccontavo di quella notte che lo tradii, quando dissi di non averlo mai conosciuto? Ricordi?
Elisabetta: Sì, e allora?
Pietro: Bene, quello che non ti ho detto è che mentre lo rinnegavo per l'ultima volta lui stava attraversando il cortile dalla parte opposta, per entrare in un altro edificio.. comunque.. mi ha guardato dritto negli occhi, e io sapevo che lui sapeva quello che io avevo detto. E io sapevo che lui sapeva che io sapevo che lui sapeva quello che avevo detto. E' stato quando sono crollato e sono corso fuori.
Elisabetta: Beh, è stato settimane fa, Pietro, sono sicura che ormai non importa più!
Pietro: Ma certo che importa! Come può fidarsi ancora di me? Per niente, ecco cosa pensavo. Ma oggi è successa una cosa strana.
Elisabetta: Cosa?
Peter: Bene, dopo colazione mi ha detto, "Pietro, mi ami tu più di costoro?". E io ho risposto. "Non essere sciocco, Signore! Certo che ti amo". Allora lui ha detto ancora, "Pietro, mi ami?" "Sì Signore, certo che ti amo". Allora Lui ha detto per la terza volta, "Pietro, davvero tu mi ami?". E io ero davvero ferito che me lo chiedesse per la terza volta, così ho detto: "Guarda Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo". E a quel punto mi dice, "Seguimi!" esattamente come mi aveva detto la prima volta che ci incontrammo. Allora ho capito, vedi? L'ho rinnegato 3 volte. E lui mi ha semplicemente fatto dire quanto lo amo per 3 volte. Mi ha perdonato e sistemato le cose un'altra volta, vedi? Tutto è di nuovo a posto. Questo è quello che Gesù fa, vedi: non lascia le cose in disordine, le sistema sempre!
Elisabetta: Oh, tutto questo richiede grandi festeggiamenti! Ti va una tazza d'amore?
Fine
Note
Ho visto questa scenetta stamattina, durante una celebrazione domenicale molto variopinta, in una chiesa metodista. L'ho trovata simpatica (recitata da una coppia di americani stile sit-com vi assicuro che fa il suo effetto!) mi sono fatto dare una copia e ve la riporto tradotta. Magari può essere d'aiuto per una riflessione (sul passo in sé - Giovanni 21,1-19 - o sul modo alternativo che hanno qui di impostare le celebrazioni) o per qualcuno che fa gruppo scout/giovanissimi/ACR. Se volete la fonte originale, la trovate qui...cmq sono stato abbastanza fedele :)
Ah, per la cronaca...nella stessa celebrazione: un duo per pianoforte e flauto di W.A. Mozart (di scarsa qualità esecutiva devo dire, ma un bel tentativo), una filastrocca con gesti recitata e mimata dai bambini del catechismo (o qualcosa di analogo), un duo per pianoforte e campane intonate (campanelli stile quelli dei chierichetti, ma disposti su un tavolo e suonati ad hoc per avere una melodia). Il tutto intervallava letture della bibbia, preghiere collettive, predica del pastore di turno, canti dell'assemblea e del Campus Choir (Enjoy the Music, have fun!).

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