Ah, giusto per non dare niente per scontato... gli ottoni sono quella famiglia di strumenti a fiato che comprende trombe, tromboni, corni, tube, flicorni...(vedi figura sotto). Sono generalmente costruiti in ottone (ma va?), si caratterizzano per l'imboccatura a bocchino e permettono di differenziare le note cambiando la frequenza di vibrazione delle labbra e cambiando le posizioni dei pistoni (ovvero i tre pulsanti della tromba, per esempio) o della coulisse (ovvero l'asta allungabile del trombone).

Anyway, vado al concerto, pensando di trovare una Brass Band scoppiettante, repertorio jazz alla Duke Ellington, con direttore scatenato che dirige ballando la breakdance. E invece no.
Niente supporto ritmico (no basso, no batteria, no piano o chitarra), solo ottoni (4 trombe, 2 corni, 2 tube, 3 tromboni) e due percussionisti (prevalentemente ai timpani, vibrafoni-xilofoni-glockenspiel, campane tubolari, piatti...).
Ma l'ensemble era fantastico così: suono molto caldo, pastoso e avvolgente, i diversi timbri ben equilibrati e intonati (e con gli ottoni non è per niente facile), brani morbidi con molta cura del fraseggio, della cantabilità e dell'espressione, un direttore molto attento con un gesto armonioso che sembrava dirigesse un coro! Bravi. E chiaramente, dopo una prima parte del concerto in cui han dato il meglio nella fusione e nella cantabilità (cimentandosi anche con un arrangiamento ben riuscito del "Nessun Dorma" di Puccini), si sono lanciati sul jazz e han tirato fuori energia, ritmo, improvvisazione... tutto quello che uno si aspetta da una Brass Band. Bene bene. Niente male per essere il primo concerto che ascolto qui!
Ovviamente a fine concerto ho preso un loro CD e vi lascio una traccia: un Medley dall'opera Porgy and Bess di Gershwin (per intenderci, quella che contiene Summertime). L'inizio è molto lento e cantabile.. abbiate la pazienza di arrivare fino in fondo per sentire un po' di sano jazz groove.
Mentre ascoltate fate caso a come i diversi timbri vengano alternativamente valorizzati (la brillantezza delle trombe con tutti i possibili effetti, la cantabilità dei corni, la sinuosità grave dei tromboni...) e come il tutto riesca in vari momenti a fondersi con molto equilibrio e gusto. Buon ascolto.

ciao Raf! Scrivigli un arrangiamento, perbacco! Non fare il timido!
RispondiEliminaciao raffa...cm sta andando??
RispondiEliminanel mentre che ti sto scrivendo sto ascoltando la brass band...ed fantastica mai sentito una cosa così..
ecco ora sta entrando "summertime"......
anyway...hai trovato qualcuno con cui uscire la sera??o stai sempre sul computer a lavorare??
mi raccomando tieni sempre duro...ok??
un baciotto
Raf, se vuoi fare un arrangiamento per ottoni avrei in mente un brano.
RispondiElimina@Fabio: Ciao Fabio! Guarda, non sono ancora pronto a scrivere arrangiamenti per fiati: non conosco ancora bene le caratteristiche dei singoli strumenti).. però ti confesso che dopo il concerto ho aperto lo Schenker (Manuale di Direttore d'Orchestra) e ho iniziato a studiare il capitolo sugli Ottoni ;)
RispondiElimina@Silvia: hola, no.. non ho ancora iniziato ad uscire la sera.. ne sto approfittando per dormire alla grande e recuperare il sonno arretrato degli ultimi mesi ;) cmq prestissimo mi attivo!!! Ciaoooo
@Ago: aspetto sempre qualche arrangiamento per coro e chitarra elettrica distorta...
So che Ago ne ha diversi. Ma lo schema e' fisso. Chitarra in piena con ampli a 500Watt, coro non amplificato. E' la soluzione migliore.
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